La recente polemica sulla mozione della Senatrice a vita Liliana Segre per l’istituzione di una “Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza” (testo completo) ha ancora una volta mostrato l’ignoranza e la confusione che molti hanno riguardo l’ebraismo e il sionismo, nonchè l’ipocrisia e la mancanza di scrupoli di una certa sinistra nel trattare i temi etici.
Il fatto che la signora Segre sia una sopravvissuta dell’Olocausto pone a tutti delle remore nel giudicare le sue parole e i suoi atti, sia per il rispetto dovuto alla tragedia vissuta sia perché consci della trappola mediatica e moraleggiante in cui si può cadere.
Queste remore nel criticare una persona con l’atroce passato che ha avuto la sen. Segre sono però meno forti in chi appartiene a qualche comunità ebraica o in chi da sempre è pubblicamente sostenitore di Israele e dei diritti delle comunità ebraiche in Europa a vivere senza i rischi dell’antisemitismo.
Io ho visitato molte volte Israele, da nord a sud, ho dormito in un kibbutz e ho partecipato a cene dello Shabbat; ho conosciuto di persona ebrei italiani, americani, francesi, sudafricani, israeliani, religiosi, tradizionalisti, laici; ho letto decine di libri sulla storia di Israele, sulla Shoah, sull’ebraismo come religione e sulla storia del popolo ebraico; so cosa sono Torah, Tanach, Talmud, Siddur, kasherut; seguo i gruppi e pagine social in cui si ritrovano ebrei e non ebrei che sono accomunati da questo interesse, ho studiato e conosco un po’ della lingua ebraica.
Per questo mi sento più libero di altri nell’esprimere il mio dissenso e la mia critica verso la proposta di questa Commissione e verso l’operato politico della senatrice a vita Liliana Segre. Tacciarmi di antisemitismo sarebbe talmente ridicolo che non ne ho il minimo timore.
Ricordiamo per prima cosa che Liliana Segre è stata nominata senatrice a vita dal Presidente Mattarella. Molti si interrogano sulla opportunità di mantenere ancora oggi questa istituzione dei senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica, visto che da mero riconoscimento personale per meriti si è passati ad un uso politico senza freni (come con Mario Monti). Io sono senza dubbio per l’abolizione dei senatori a vita.
Sergio Mattarella ha dimostrato più volte un’encomiabile amicizia verso il popolo ebraico, ma non dimentichiamo che il Presidente viene dall’ala più a sinistra della Democrazia Cristiana, quella di Zaccagnini e Moro, per intenderci. Poteva quindi scegliere qualcuno che non fosse compatibile con la sua visione del mondo?
La mozione in oggetto sembra scaturire dalla notizia che la Sen. Segre riceve centinaia di insulti ogni giorno. Però lei nemmeno lo sapeva, dice di averlo letto sui giornali, o più probabilmente ci hanno pensato i fini tattici del PD a riferiglielo e a preparare una bella mozione, che l’anziana signora ha firmato subito.
È evidente che dietro la costosa e non necessaria Commissione straordinaria si nasconde una impostazione politica precisa: lo stravolgimento del senso delle parole tipico del politicamente corretto, la moralizzazione forzata della società da chi si ritiene detentore della Verità e dell’Etica, l’ideologia buonista ipocrita che unisce tribalmente gli imborghesiti ex rivoluzionari e ora radical-chic pseudo acculturati. Si vorrebbe trovare la formula matematica delle “espressioni d’odio”.
Questo non possiamo accettarlo.
Non accettarlo non significa essere razzisti, antisemiti o odiatori seriali, ma voler mantenere la libertà di affermare fatti e opinioni. Come il fatto che la percentuale di stranieri in Italia delinque 3 volte di più degli italiani, che la probabilità che un africano finto profugo che si aggira per le nostre città sia un folle pericoloso o uno spacciatore è molto alta, o l’opinione che Soros e le ONG che si occupano di migrazione sono dei pericoli e non degli eroi.
Vogliamo essere liberi di dire alla senatrice Segre, nel momento in cui decide di fare politica attiva e quindi smette di essere solo una testimone della Shoah, che si sta facendo strumentalizzare ingenuamente da una fazione (detta comunemente, ma erroneamente “sinistra”) senza scrupoli, e che la sua proposta non ci trova d’accordo. Anzi, bisognava votare contro con decisione, non limitarsi all’astensione.
E perché mai poi ci si dovrebbe alzare ad applaudire un esponente politico avversario che propone una mozione che non si approva?
Vogliamo essere liberi di dire, insieme a tanti ebrei delle comunità italiane, che il paragone che la Sen. Segre ha fatto tra l’attuale migrazione di popoli africani e asiatici in Europa e quella degli ebrei in fuga dal nazismo, è una scempiaggine. (https://www.huffingtonpost.it/2019/01/27/lilian-segre-i-migranti-respinti-come-me-e-mio-padre-ebrei-a-varcare-la-frontiera-nella-notte-e-nella-neve_a_23653868/ )
Vogliamo essere liberi di dire che la difesa fatta del suo operato da parte del suo figlio maggiore è molto debole e anch’essa ingenua, e non meritava lo spazio avuto sui giornali.
Vogliamo essere liberi di dire agli esponenti del PD, ai preti di sinistra, al M5S, che sbagliano di grosso se credono di poter usare lo spauracchio della stigmatizzazione dell’antisemitismo per tacitarci.
Il PD che intitola le vie ad Arafat, i preti di sinistra che scusano ogni nefandezza dei palestinesi in Israele, il M5S che ha, per esempio, in Manlio Di Stefano e nel ministro Fioravanti dei nemici conclamati di Israele (ma sappiamo che il M5S ha dentro tutto e il contrario di tutto), non hanno nessun titolo per salire in cattedra.
(continua più sotto)
Manlio Di Stefano (M5S):
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=66255
https://www.nextquotidiano.it/manlio-di-stefano-israele-ebrei/
Lorenzo Fioramonti (M5S):
(riprende da sopra)
Ma è ovvio, gli unici ebrei che vanno bene a questi sinistri personaggi sono quelli tendenzialmente di sinistra, immigrazionisti, non praticanti, meglio se contro Israele. Una minoranza che, purtroppo, però si fa sentire e pretende di rappresentare “l’ebraismo”, a discapito dei tanti ebrei di centro destra che nei social media criticano (senza i sensi di colpa), le posizioni politiche della Segre, dell’onorevole Fiano, di Gad Lerner.
Attenzione però a usare il termine “sionista” per costoro: il sionismo non deve essere usato come un insulto. Il sionismo è un riconoscimento del diritto della nazione di Israele a esistere, ma per nessuno di questi il nazionalismo è positivo. Odiano ogni forma di nazionalismo. Non dico il nazionalismo estremo, ma anche quello razionale che si oppone alla follia mondialista no-border della “Fratellanza dell’Intera Umanità”. Soros non è certo sionista e la “finanza sionista” è una sciocchezza a cui non si deve abboccare.
Ancora una volta la cifra che unisce la nuova sinistra odiatrice del popolo e del buon senso, è l’ipocrisia da quattro soldi unita a una supponenza senza limiti. Il M5S è come sempre gregario.
Aver usato la Sen. Segre come rappresentante della sinistra ebraica, così sminuendo il suo ruolo di testimone della Shoah, è stato un grave errore del PD e della stessa Segre.
Il risultato potrebbe essere il contrario di quello voluto.



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