
Combattere i furti di biciclette
Vogliamo essere la città della bicicletta, e le piste ciclabili in generale ci piacciono, ma spesso i possessori di questo mezzo ne sono derubati o comunque sono sempre in apprensione quando la parcheggiano, specie in particolari zone come la Stazione o il lungomare. Credo che si possano ridurre i numerosi furti di biciclette, attraverso una strategia di azioni coordinate:
- Istituzione di un nucleo di Polizia Locale specializzato che elabori strategie di prevenzione e indagine su furti avvenuti.
- Certificazione di proprietà ed identificazione delle biciclette, integrandosi con basi di dati nazionali. Marcatura univoca con sticker applicabili speciali che permetta di risalire ai dati del proprietario.
- Controlli a campione da parte della Polizia Locale, che provvederà a verificare eventuale presenza di punzonatura o sticker e corrispondenza con l’identità del centauro. In casi dubbi annoterà l’identità della persona in sella e farà una foto della bici, in modo che eventuali segnalazioni di furto del mezzo rilevate in un secondo tempo, possano risolversi positivamente. Questo sarebbe anche un deterrente per i ladri di biciclette.
- Parcheggi con rastrelliere speciali e videosorveglianza per poter assicurare il telaio, e in modo che il cavo di sicurezza sia lontano da terra, per rendere difficoltoso ai ladri l’uso di lunghe tronchesi facendo leva a terra; hub capienti per molte bici, con sistema di video sorveglianza e/o sorveglianza con operatori (possibile uso di volontari per la sicurezza), almeno nelle aree più sensibili (per es. Stazione e zona mare).
- App per a) poter denunciare il furto in tempo reale, fornendo la foto della bici, i dati del proprietario, eventuale identificazione, e l’ultima posizione; b) per visionare le biciclette recuperate
- Raccolta ed elaborazione dei dati per monitorare l’efficacia delle azioni intraprese, rilevare le zone a rischio e migliorare il processo

Esempio di sistema evoluto di rastrelliera

Percezione?
Spesso si parla di “percezione” della sicurezza per voler dire che è una “percezione errata”.
Ma è sotto gli occhi di tutti l’aumento delle situazioni urbane che generano disagio specialmente nelle fasce più deboli della popolazione. Se non si esce di casa perchè non ci si sente sicuri, forse i reati non aumenteranno, ma la qualità della vita ne risente negativamente. La sensazione di insicurezza è legata alla probabilità che possano accadere i reati predatori, più che alla statistica.
Prevenire
Eliminazione totale della questua molesta e finti parcheggiatori ovunque: ospedale, parcheggi, vie del centro storico, Via Cialdini, negozi, supermercati. E’ stato approvato un nuovo Regolamento di Polizia Urbana da poco che palra chiaro sul divieto di queste pratiche, ma senza una volontà dell’amministrazione rimane lettera morta. Va applicato alla lettera con determinazione.
- Operazioni di monitoraggio a campione degli accessi all’interno della Stazione Ferroviaria, sia nel piazzale antistante sia nel parcheggio lato Parco Miralfiore.
- Divieto assoluto di formazione di campi nomadi di qualsiasi fattispecie e dimensione.
- Contrastare la creazione di centri di accoglienza, anche piccoli. Favorire l’immigrazione clandestina danneggia sia i cittadini italiani sia gli immigrati regolari che lavorano.

Fondo per vittime di furti in appartamento
Proporró di istituire un fondo comunale per il risarcimento, almeno parziale, alle vittime di furti in appartamento. Una piaga che sarebbe attenuata se i ladri stessero in galera.
Non sarebbe il primo caso in Italia di questo tipo di iniziativa:
https://www.terredargine.it/comunicazione-unione/comunicati-stampa-unione/13060-anno-2017/80068-risarcimento-vittime-di-reati-un-fondo-dell-unione