Definire in maniera precisa gli obiettivi del Parco Miralfiore, oggetto di dispute infinite tra la visione antropocentrica dell’attuale amministrazione e la visione competente di esperti naturalisti che cercano di preservare questo tesoro naturalistico cittadino, pur mantenendo la fruibilità per i cittadini. La soluzione al problema sicurezza, tipico dei parchi urbani, non può essere il livellamento di ogni albero o arbusto.
Interrompere la cementificazione di aree verdi, come quella che affianca l’interquartieri, che sta diventando un esempio di bruttura architettonica, oltre che di infinito consumo di suolo.
Studiare un piano serio di trasporto pubblico che sia flessibile e coordinato, in alternativa alla facile soluzione di costruire sempre più parcheggi. Incentivare progetti di navette a guida autonoma, specialmente nei tratti lunghi e rettilinei come il lungomare.